C'è una strana dualità a Bondi questa sera. L'odore della salsedine si mescola a quello della cera di migliaia di candele. I bagnini sono tornati sulle torrette e i nastri della polizia sono stati rimossi, ma la passeggiata più famosa d'Australia non è più la stessa. È diventata un santuario a cielo aperto per le 15 vite spezzate una settimana fa.
Mentre il sole tramontava sull'Oceano Pacifico, Sydney si è fermata. Alle 18:47, un minuto di silenzio ha avvolto la nazione, rotto solo dal rumore dei gabbiani e dal pianto sommesso di una folla vestita di bianco. Ma sotto la superficie di questa unità nazionale, la rabbia sta iniziando a ribollire.
Il Contesto: L'attacco di Hanukkah
Domenica scorsa, durante le celebrazioni ebraiche di Hanukkah a Bondi Beach, un commando armato ha aperto il fuoco sulla folla. Gli assalitori, Sajid Akram e suo figlio Naveed, erano noti all'intelligence australiana (ASIO) dal 2019, sollevando interrogativi critici sui fallimenti della sicurezza nazionale.
Fischi per il Primo Ministro
La tensione politica è esplosa visibilmente quando il Primo Ministro Anthony Albanese è arrivato alla veglia. Mentre l'ex premier John Howard veniva accolto da applausi, Albanese ha dovuto attraversare un muro di fischi provenienti dalle prime file. È il suono di una comunità che si sente tradita.
"Si preoccupa più dell'islamofobia che dell'antisemitismo", ha dichiarato Nathaniel Buzz, uno dei presenti, riflettendo un sentimento diffuso tra parte della comunità ebraica locale, che accusa il governo di aver permesso che le manifestazioni settimanali pro-Palestina creassero un clima di ostilità impunita.
"Il terrorista ha scelto la comunità sbagliata. Noi siamo indistruttibili. La resilienza scorre nelle nostre vene."
Queste le parole di David Ossip, presidente del Consiglio dei Deputati Ebraici del Nuovo Galles del Sud, che dal palco ha lanciato una richiesta non più negoziabile: una Commissione Reale d'inchiesta. Non bastano le revisioni interne dell'ASIO; il pubblico vuole sapere come due uomini armati fino ai denti, e già segnalati, abbiano potuto agire indisturbati.